Vite in Libertà è nata tra le fiere del Critical Wine e La Terra Trema: un gruppo di appassionati che le girava da anni, finché non ha deciso di farne una anche qui.

La fiera resta la cosa più grossa che facciamo. La fanno persone per cui il vino è lavoro della terra e scelta politica. I vignaioli li scegliamo uno per uno: li conosciamo di persona, lavorano in modo artigianale e il prezzo del proprio vino lo decidono loro. Nessuno sponsor, autogestione, alleanza con i piccoli vignaioli indipendenti.

Intorno alla fiera è cresciuto il resto. Organizziamo corsi di degustazione, perché con qualche strumento in più il bicchiere diventa un'altra cosa. E accompagniamo piccoli gruppi a trovare i vignaioli lì dove il vino si fa, con i loro tempi e senza copione: si entra in cantina, si fanno domande, e capita di restare più del previsto.

Cerchiamo un pubblico che abbia voglia di dedicargli attenzione: chi è curioso di sapere da dove arriva quello che beve, e non ha nessuna fretta di finire il bicchiere.